La giusta distanza è la posizione interiore da cui un genitore riesce a vedere, ascoltare, comprendere e guidare senza confondersi con il figlio: è il punto in cui sparisce la fusione, nasce la lucidità, si stabilisce il confine e la relazione diventa alta, libera e generativa.
Senza giusta distanza entriamo in fusione: proiettiamo, reagiamo, perdiamo il confine e non vediamo più il figlio com’è.
La giusta distanza ci porta dalla confusione al centro, dalla miccia emotiva alla lucidità, dal dettaglio alla panoramica.
È lo strumento che permette di guidare davvero, mantenere confini sani e sostenere il processo di crescita del figlio senza collassare nel nostro frullatore emotivo.

Valentina Spignoli
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